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IL SOLE CHE BRUCIÒ IL MONDO di Stefano Severo - Recensione

2021-03-25 20:19

Sabrina Mills

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IL SOLE CHE BRUCIÒ IL MONDO di Stefano Severo - Recensione

Come vivreste sapendo che il pianeta ha una data di scadenza?Quello che ci viene presentato come un errore umano –ma sarà davvero così? – ha innescato una rea

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Come vivreste sapendo che il pianeta ha una data di scadenza?

Quello che ci viene presentato come un errore umano –ma sarà davvero così? – ha innescato una reazione a catena che ha reso la terra inospitale per i suoi abitanti e per molte specie tra fauna e flora. La ricerca di fonti energetiche alternative per far fronte al depauperamento delle risorse naturali si è tramutata nella condanna del pianeta; la società nata per aiutare la sopravvivenza si è rivelata, di fatto, essere invece il suo carnefice.

Per quanto tutti siano convinti che ancora si lavori per fare fronte a questa emergenza, la realtà dei fatti, svelata sul finire del romanzo, è che la vita di pochi proseguirà in un’altra galassia.

In questo romanzo distopico non autoconclusivo – ci toccherà aspettare il seguito – Stefano Severo ci mostra Chris, un ragazzo devastato dall’odio per suo padre, colui che ha dato vita al declino della terra, e le sue certezze che a poco a poco si incrineranno. Dopo la morte di Frank, suo amico, durante una missione, sarà costretto a ripensare al suo passato e rimettere tutto in gioco, anche grazie al sentimento che sta nascendo per Greta, sua collega di lavoro.

Che dire de Il sole che bruciò il mondo? Per quanto non ami particolarmente i romanzi distopici, l’autore ha mostrato un futuro non troppo distante dalla realtà dei giorni nostri; le risorse naturali sono sfruttate all’inverosimile e prima o poi, stando a quanto ci comunicano gli esperti, finiranno. Il consumismo sfrenato, l’aumento della popolazione mondiale, il rapido mutamento del clima hanno sicuramente trasformato il pianeta rispetto a cento anni fa. Non sappiamo cosa succederà tra cinquanta anni (periodo di ambientazione del romanzo) e l’augurio è che si arrivi a una situazione del genere.

Insomma, il romanzo mi è piaciuto molto e il finale, arrivato troppo presto, mi ha lasciato alcune domande sospese. Complimenti a Stefano, anche per la cura del testo e delle informazioni tecniche mai sopra le righe o fuori luogo.

Link di acquisto:

https://www.amazon.it/il solo che bruciò il mondo

 

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